TORNEO FRAIZZOLI
La poesia di una vita…
Ivanoe Fraizzoli nasce nel maggio del 1916 a Milano. Laureatosi in Economia all'Università Cattolica del Sacro Cuore, rileva dal padre, reduce dalla prima guerra mondiale, l'industria manifatturiera di famiglia fondata nel 1923. Lavora a pieno regime come imprenditore nel settore tessile, adoperandosi anche, negli anni 60, come Consigliere comunale di Milano e come Vicepresidente della leggendaria "Grande Inter".
Nel 1968, le crescenti tensioni sociali e l'esplosione della contestazione studentesca, inducono Angelo Moratti a lasciare la presidenza nerazzurra… Un'eredità tanto pesante, in tempi così difficili, poteva essere raccolta esclusivamente da un uomo altamente generoso e coraggioso: Ivanoe Fraizzoli, nel mese di maggio, assume la carica di Presidente dell'Internazionale Football Club che deterrà con onore per ben sedici anni.
Se il petroliere Angelo Moratti conquistò il successo e la gloria con l'Inter, vivendo e prosperando durante gli anni del "miracolo italiano", delle opportunità, del boom economico, della ricchezza e del lusso, ad Ivanoe Fraizzoli toccò il percorso inverso: l'Italia delle Brigate Rosse, dei sequestri di persona, della violenza, delle bombe e degli attentati. Erano i giorni della paura e della depressione economica, della fuga dei capitali all'estero. Anni di piombo, anni particolarmente tenebrosi a Milano, dove la gente si chiudeva in casa, i ristoranti erano vuoti, l'allegria e la felicità di vivere sembravano spariti… Ivanoe Fraizzoli, con a fianco la moglie Renata e il compianto amico Peppino Prisco, riuscì a fronteggiare tutto ciò, mantenendo l'Inter nel gota del calcio mondiale.
Il primo successo sportivo della gestione Fraizzoli, risale alla stagione 70/71 con la vittoria dell'undicesimo campionato italiano. Protagonista, è la squadra allenata da Invernizzi. L'Inter di Facchetti, Burgnich, Bedin, Jair, Mazzola e Corso…
Cambiano i campioni, cambia l'allenatore ma non cambiano ne' i risultati, ne' tanto meno il Presidente: l'Inter targata Fraizzoli, in quest'occasione trascinata dai Beccalossi, Oriali, Altobelli, Bordon, Beppe Baresi e condotta dal mister Bersellini, concede il bis scudetto, nel 1979/80.
Agli albori del nuovo decennio, ad Ivanoe Fraizzoli inizia a venir meno l'entusiasmo per quel mondo calcistico sempre meno poetico e passionale, quanto più malizioso, imprenditoriale e forse, anche un po' cinico. Risale, infatti, al 1984 la decisione di abdicare in favore di Ernesto Pellegrini. Ma per l'Inter non sarà più la stessa cosa…
Tornato ad occuparsi in pianta stabile dell'azienda, nel settembre del 1999, dopo 83 anni di vita, la calda fiamma di Ivanoe Fraizzoli si spegne.
Uomo carismatico, professionale, riflessivo e prudente, Ivanoe Fraizzoli ha portato all'Inter due Coppe Italia e due scudetti conquistati con la fatica e il sudore della fronte, con quella tenacia e senso del lavoro che lo hanno contraddistinto e premiato nella vita lavorativa.
I suoi ex calciatori lo ricordano come un padre affettuoso che, nei loro confronti, ha sempre preposto l'umanità all'agonismo… Ne è testimonianza una dichiarazione di Lele Oriali: "Eravamo tutti figli, per lui che non ne aveva. Giocavo nella Primavera e non avevo una lira, così il presidente mi assunse come commesso nel negozio di via De Amicis. Lo fece per farmi guadagnare qualche soldo… fu un secondo padre per me".
Noi tutti, siamo sicuri che se oggi Ivanoe Fraizzoli potesse rivolgersi ai ragazzini qui presenti, direbbe loro di pensare solo a divertirsi… lo direbbe, nella speranza che le nuove generazioni riconsegnino al calcio quella poesia e genuinità che Ivanoe Fraizzoli ha incarnato ed incarnerà per sempre… Grazie ancora Presidente
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